Ricerca

 

Per poter disegnare un quadro dell'ecologia (comportamento spaziale, densità,
 riproduzione, alimentazione, cause di mortalità) della lince nell'ambiente italiano,
 bisognerebbe usare la radiotelemetria. 

Paolo Molinari impegnato nella ricerca di radiotelemetria della lince nel Giura.

La radiotelemetria é una tecnica di ricerca nella quale con l‘ausilio di radiocollari
 (trasmittenti) montati sugli animali catturati si possono seguire tutti i loro
 spostamenti e quindi studiare dettagliatamente il loro comportamento.
La radiotelemetria presuppone che gli animali vengano catturati e addormentati,
 per poter apporre loro il radiocollare. 

Una trappola “a gabbia” situata su un passagio obbligato e frequentato dalle linci.

Uno dei modi classici per catturare le linci sono le gabbie con porte a caduta.
 Vanno posizionate lungo i sentieri che la lince percorre volentieri.

Il momento atteso da molto tempo: dopo innumerevoli volpi, martore e tassi, ecco catturata finalmente la lince.

Un segnale radio, che invia un allarme quando la trappola si chiude, permette
 di intervenire immediatamente sul luogo di cattura. L’animale catturato viene
 poi addormentato con una siringa sputata da una cerbottana.

Montaggio del radiocollare.

Una volta addormentata la lince, si può cominciare a visitarla, a rilevare dati e
 a montare il radiocollare. L’operazione dura un’ora, dopodiché all’animale viene
 iniettato l’antidoto, per consentire un migliore risveglio; è rilasciato poco
 distante dal sito di cattura. Il collare ci consente di studiare il comportamento, 
la dinamica di popolazione (riproduzione, mortalità, dispersione), 
l’uso dell’habitat e l’alimentazione.

 

copyright : Progetto Lince Italia
autore: Paolo Molinari